________________________________ Un Italian Umpire con Italian Dream!

Intervista di Paolo Castagnini

Il Softball e il Baseball come tutti gli sport è praticato da Giocattrici/Giocatori della propria squadra, da Giocatrici/Giocatori della squadra avversaria e da chi ha il compito di giudicare e far rispettare il regolamento e cioè gli Umpire.

E' molto raro riuscire ad avere un'intervista da un arbitro; ebbene, Baseball On The Road c'è riuscito.

Il personaggio intervistato oggi è un Umpire, uno di quelli bravi, ma che sto dicendo, non esistono gli arbitri bravi e quelli scarsi. Un arbitro è un arbitro punto e basta e così va rispettato.

Ecco a voi Diego Vitale che sarà con noi di Baseball On The Road dal 3 al 13 Luglio nel viaggio organizzato con le Ragazze del Softball "Italian Dream."

Diego, quando sei nato?

Da oramai 43 anni nella capitale ma vivo da sempre in Toscana a Marina di Massa.

 

Che libri ti piace leggere?

Soprattutto saggi storici ho appena finito di leggere “Napoleone il flagello d' Italia” e mi appresto ad iniziare “Controstoria del Risorgimento”.

 

La musica, quale ti piace ascoltare?

Quasi esclusivamente italiana anche se non disdegno il grande pop-rock degli anni '80 di Eurithmics, Police e Queen.

 

La TV la guardi?

Seguo Rai Storia, History Channel, i canali di film quando ce n'è qualcuno che merita e tutti gli sport che riesco a vedere tranne calcio e motori. Da anni non guardo più la Tv generalista che detesto per la sua impostazione basata su inutili talk-show e sequele di fiction.

 

E al cinema ?

Fantascienza perchè è l'unico genere che va visto assolutamente in sala.

 

Il piatto che ti piace di piu' gustare (a parte quello di casa base....)

Assolutamente Bucatini all'Amatriciana fatti da mia madre e presso un noto risotrante nei pressi di Castel Sant'Angelo...l'unico a reggere il confronto...

 

Da quando sei nel Baseball/Softball ?

Come giocatore (lanciatore mancino/prima base) dal 1980 come arbitro federale dal 1986 e dal 1990 con prelazione per il softball.

 

Quali hobby oltre il softball ?

Arbitraggio del football americano e del cricket (mentre ho smesso da qualche anno con hockey e pallavolo). Inoltre colleziono pins a tematica storica, politica e sportiva il cui numero incrementerò sicuramente anche grazie a questo viaggio.

 

Racconta come sei approdato al Baseball/Softball ?

Direttamente ad 11 anni dalla porta di una squadra di calcio nella qualle non mi divertivo più a giocare, un amico mi disse: “vieni a vedere se ti diverti con il baseball....” e come tanti di noi eccoci ancora qua su e giù per i diamanti..... softball.

 

Mi racconti un fatto curioso della tua vita inerente al softball ?

Quando ho fatto la Coppa delle Coppe ad Atene all'aeroporto mi hanno aperto il borsone e mi hanno rubato un contastrike con l'orologio che la Honigs aveva prodotto in pochissimi esemplari per arbitrare le gare giovanili (suonava al termine delle due ore). Probabilmente lo hanno scambiato per una sveglia da viaggio......

 

Perché hai scelto di fare l'arbitro e perché di softball?

Perchè avevo già capito dall'inizio che il baseball mi divertiva tantissimo giocarlo ma non guardarlo. Il softball invece per la sua dinamica ed i suoi tempi veloci è piacevole sia da guardare che da dirigere, ciò all'epoca orientò la mia scelta e non mi sono mai pentito.

 

Quanto è difficile per te rimanere calmo con qualsiasi sollecitazione (manager, giocatrici, pubblico)

Non ho mai avuto grandi difficoltà in tal senso e devo dire che l'aver arbitrato più sport mi ha aiutato tantissimo in questo senso. Due sono le cose fondamentali: essere sempre consci che si è lì sul campo per dare un servizio ed assicurare il rispetto delle regole e soprattutto non dimenticare mai che dietro ad una partita c'è il lavoro di tante persone che hanno sudato per arrivare a giocarsela.

 

Tu lo scorso anno sei diventato Arbitro ISF. Qual'é il segreto per diventare un buon arbitro?

Il primo segreto l'ho già esposto sopra, l'altro è quello di essere sempre umili ed aver voglia di apprendere in ogni partita sia dalla dinamica del gioco che dai consigli del collega. Inoltre è fondamentale applicare, come dicono gli americani, il “reset del cervello”: anche se si commette un errore azzerare tutto e ricominciare a dirigere la gara al meglio.

 

Secondo te cosa si può fare per convincere ex giocatori/giocatrici ad intraprendere la carriera arbitrale anziché abbandonare totalmente il proprio sport.

Cercare di far capire che intraprendere la carriera arbitrale è un modo ottimo per restare al servizio del baseball e del softball e contribuire alla loro crescita e sviluppo soprattutto nell'appoggio garantito all'attività giovanile.

 

Qual'é stato il tuo momento più difficile durante una partita?

Quando abbiamo dovuto spiegare con molta calma ad un manager che la palla appena chiamata “foul-ball” in teoria sarebbe anche potuta essere un fuoricampo....

 

E il momento più bello, più gratificante?

Tutte le volte che viene a complimentarsi il manager della squadra che ha perso.

 

Quest'anno verrai con noi di Baseball On The Road negli Stati Uniti assieme alla squadra di softball Italian Dream Under 16. Ti sei messo a disposizione per arbitrare partite in un importante Torneo qual'é il 16U STOP-DWI Tournament of Champions by Tanel® 360°® - di Binghamton, NY. Ci saranno una settantina di scout di Università provenienti da ogni parte dello stato. Perché questa scelta visto che ti dovrai pagare tutte le spese?

Perchè l'anno scorso in Florida, durante il corso ISF, sono rimasto profondamente colpito da come in questi tornei si acquisisce una sicurezza nell'applicazione degli automatismi che i colleghi americani palesano in maniera evidente sia nelle chiamate che nella meccanica. Vederli è un piacere e cercare di avvicinare il loro livello una appassionate sfida.

 

Hai qualche cosa da aggiungere che ritieni importante?

Concludo con un sentito ringraziamento al nostro Presidente Sante De Franceschi che mi ha concesso di vestire la nostra casacca federale del CNA durante le partite. Sarà per me un grande onore.

 

Grazie Diego! Allora ci vediamo a Binghamton nello stato di New York dal 3 al 13 Luglio.

 

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Commenti: 1
  • #1

    TERZABASE (domenica, 01 luglio 2012 10:29)

    E' difficile,quasi impossibile intervistare un arbitro,Tu ci sei riuscito,complimenti.E' vero che non ci sono bravi o non bravi arbitri,ci sono solo ARBITRI.