________________________________ L'ape scout e i giochi sporchi

Una favola di TERZABASE

Sui rami di un grande quercia, nel cuore dell’Oklaoma, nei pressi di un piccolo campo da baseball, si insediò un grosso sciame di api. L’ape regina era preoccupata per la pericolosa posizione dove si erano collocati, proprio al centro dei due pali del faul e chiese il parere ad una delle api scout.

Ape regina:- ho saputo che ne sai di baseball, perciò non è che con un fuori campo ci possono colpire?

Ape scout:- non si preoccupi Maestà, questi giocatori non battono un fuori campo dall’epoca di Babe Ruth e sono soliti battere faul o battute corte all’interno del diamante. Le probalità sono pertanto all’ 1%. di vedere un home run.

Ape regina: allora sono tranquilla, ma vorrei saperne di più,visto che li conosci bene.

Ape scout:- si li conosco bene, perché nei lunghi trasferimenti che faccio per trasportare il nettare, mi fermo un po’ a riposare e assisto a qualche inning. Da queste parti giocano i Tulsa Drillers, una squadra di doppio AA, ma non sono loro, questi sono di una serie inferiore e non solo sono scarsi, ma giocano anche sporco.

Ape regina:- cosa vuol dire giocano sporco?

Ape scout:- mi spiego: uno di questi si chiama il “TRUCCO DELLA PALLA NASCOSTA” ed è l’arma più subdola che si possa usare per eliminare un corridore. Niente fa vergognare di più un suggeritore o un maneger, che aveva a proprio carico un corridore della propria squadra, eliminato con il trucco della palla nascosta. In una di tali azioni i giocatori cessano di essere amici fra loro; essi dimenticheranno moltissime cose, ma non il nome del giocatore che li ha eliminati con tale trucco.

Ape regina:- ma allora che succede?

Ape scout:- Questa azione inizia quando la palla viene fatta ritornare ad un difensore che invece di tirala al lanciatore, cammina verso di lui e, mentre gli dà qualche consiglio, finge di restituirgli la palla, mentre in realtà la trattiene nascosta nel guanto.

Ape regina:- non capisco, come faccia poi a eliminare un corridore sulla base.

Ape scaut:- le spiego Maestà:Il successo di questo trucco si basa sul presupposto che l’inganno sia ben eseguito dall’inizio alla fine del gioco; il lanciatore finge di ricevere la palla, poi si avvia lentamente verso la pedana di lancio, ma non vi sale perché verrebbe penalizzato con un “balk”, (cioè permetterebbe a ciascun corridore sulle basi di avanzare di una e se forzati permettere al proprio compagno di avanzare anche lui.) perciò il difensore che è in possesso della palla tocca il corridore che distrattamente si era allontanato dalla base, e così fa un “out”.

Ape regina:-non condivido che sia un gioco scorretto, se mai insegna ai corridori di tenere gli occhi aperti e di sapere dove si trova la palla. Aspettare che il pitcher sia sul monte di lancio e allora muoversi. Comunque se hanno deciso così, va bene.

Ape scout:- altro gioco scorretto e quello della palla bagnata.

Ape regina:- ma è una palla bagnata dalla pioggia?

Ape scout:- no Maestà è una palla bagnata da un difensore che prima di restituirla al lanciatore, sputa nel suo guanto, che ne potrà trarre beneficio dal suo lancio, danneggiando il battitore.

Ape regina:- ma non credo che per un semplice………..la palla si inumidisca molto.

Ape scout:- deve sapere Maestà che qui hanno il vizio di masticare tabacco, e si riempiono la bocca a tal punto che una guancia si gonfia enormemente, come quando gli scoiattoli fanno incetta di ghiande e così, scusi il chiarimento, si producono una quantità di saliva enorme che proiettata nel guanto, fa quasi galleggiare la palla.

Ape regina: ma non c’e un'altra escamotage per alterare la superficie della palle?

Ape scout: certamente è quando sotto la visiera del suo cappellino, il pitcher mette del grasso o della vaselina.

Basta un semplice tocco con il pollice e l’indice e il tutto poi passa sulla palla.

Ape regina: ma queste azioni scorrette sono ancora in atto?

Ape scout :-assolutamente no, per fortuna nel buon nome del baseball. Viene praticato, come in questo caso da gruppi amatoriali, ma le scorrettezze si stanno estinguendo anche tra questi giocatori.

Domani Maestà assisteremo a un incontro e vedremo cosa succede.

 

Il giorno dopo, come previsto le squadre si schierarono in campo, ma c’era una novità; la squadra ospite prima alla battuta, presentò al piatto un battitore appena ingaggiato. Era un giovane boscaiolo che assomigliava più a un giocatore di football che di baseball. La mazza che impugnava sembrava un fuscello, ma la forza che impresse al primo lancio, fu tale che la palla si proiettò nella zona centrale dei due pali del faul, andando a colpire in pieno lo sciame, che si disintegrò letteralmente.

L’ape regina e pochi supestiti si salvarono allontanandosi velocemente mentre dell’ape scout non si seppe più nulla, c’è chi disse tra i pochi rimasti, di averla vista fuggire dalla parte opposta all’Ape regina per paura di fare la fine di un fuco e così l’avventura dello sciame si concluse.

 

P.S :- a volte ragazzi quando ci azzecca l’1% sono guai, ma guai seri.

 

TERZABASE

 

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Commenti: 3
  • #1

    Giorgio (lunedì, 30 aprile 2012 18:52)

    Dove vai a trovare questi racconti ?
    Sono molto piacevoli da leggere, anche se non
    conosco il gioco con tutti quei nomi tecnici,
    riesco comunque a capirci qualche cosa.
    Complimenti
    ciao Giorgio

  • #2

    Pinucita (venerdì, 11 maggio 2012 21:09)

    Bellissima storia,
    solo tu le sai raccontare.........

  • #3

    TERZABASE (lunedì, 20 agosto 2012 12:13)

    Rispondo a Giorgio:i racconti sono il frutto della mia fantasia e la grande passione per il gioco del baseball, a cui devo la vita (ma questo è un altro racconto e non di fantasia)Ciao