Due mani!!!

di Paolo Castagnini

Quante volte abbiamo sentito gli allenatori gridare al proprio esterno "Due Mani!!" Proviamo pertanto ad analizzare questo importante aspetto della presa. Quando si prende la palla con due mani e quando con una sola? Se facciamo un passo, anzi due passi indietro e andiamo negli anni venti-trenta-quaranta non esisteva la presa ad una mano sola. Questo perché i guanti non erano fatti così bene e difficilmente trattenevano la palla, ma ora? I vecchi guanti erano costruiti con lo scopo principale di proteggere la mano del giocatore e difficilmente trattenevano la palla senza l'aiuto della seconda mano. La tecnologia ha fatto passi da gigante nella costruzione dei guanti da baseball. Ora ne esistono di ogni tipo, per ogni esigenza, per ogni ruolo e .... per ogni tasca. Tutti, o quasi hanno la caratteristica di trattenere agevolmente la palla.

Ci sono occasioni dove è necessario prendere la palla a due mani, altre che è preferibile prenderla a due mani, altre ancora che è decisamente meglio usare la sola mano del guanto. Ma come si prende una palla a due mani? Siamo veramente in grado di dimostrarlo correttamente? o ci limitiamo a gridarlo al nostro povero esterno?

 

Poco prima parlavo dei nuovi guanti e scrivevo che "quasi" tutti hanno la caratteristica di trattenere la palla. Il guanto da ricevitore ad esempio non ha questa caratteristica e quindi a parte il momento in cui si riceve il lanciatore, ogni altra cosa va fatta con due mani: la presa al volo e la toccata del corridore ad esempio, proprio per come è costruito il guanto. Addirittura nella toccata a casa base spesse volte è la mano nuda che tiene la palla e il guanto funge da protezione. 

 

Ci sono altri ruoli dove si usa il solo guanto, ad esempio il prima base che ha un guanto costruito appositamente perché la palla entri e non esca. Anche gli altri interni a volte usano una mano sola ed è, al contrario del chatcer, nella fase di toccata del corridore. La mano del guanto resta libera per cercare la toccata, la seconda mano impedirebbe notevolmente l'azione.

Tutte le volte invece che c'è la necessità di tirare velocemente una palla presa, si usano le due mani, ma non tanto per trattenere la palla, ma al contrario per farla uscire velocemente dal guanto, come nell'atto di giocare un doppio gioco, ma anche nella presa a terra.

Ogni aspetto tecnico illustrato bene nelle precedenti foto deve essere allenato e provato. Soprattutto nei giovani che ancora non hanno assimilato questi meccanismi. 

Ma veniamo agli esterni, destinatari primari delle nostre urla "due mani!".

La presa al volo di un esterno è preferibile avvenga con due mani, questo è fuori discussione. La seconda mano si posiziona vicino o a contatto con il guanto e contrariamente all'interno, lo va a chiudere tra pollice e il resto delle dita come una pinza, affinchè la palla non perfettamente entrata non sgusci fuori.

 

C'è però anche da considerare un altro aspetto che è quello dell'autostima dell'esterno. Questo ruolo che a volte diventa così monotono: prendi le palle al volo, prendi le palle a terra, prendi le palle al volo, prendi le palle a terra e così via per tutto l'allenamento.

 

Fungatore che batte una palla alta, corsettina, posizionamento e presa: "due mani!!!" aufff! e poi in partita più della metà delle palle non arrivano così, ma sempre la, dove non ci si arriva o ci si arriva per un pelo.

Non possiamo permettere ai nostri giocatori, durante la loro crescita la possibilità di divertirsi come i loro compagni interni? e allora lasciamogli qualche volta prendere una palla facile con una mano sola. Aumenteranno notevolmente la propria autostima e sapranno benissimo valutare il momento in cui invece la presa di sicurezza a due mani è necessaria.

 

Se poi in partita una volta in tutto il campionato il nostro miglior esterno prendendo la palla con una mano questa esce e cade a terra, evitiamo di urlare "due mani!", ma aspettiamo il suo ritorno al termine dell'inning e pargliamogli sottovoce.

 

E cosa facciamo con i giovanissimi? I bambini principianti non sanno come prendere una palla e con il guanto va ancora peggio.

 

Quindi si inizia senza guanto con una palla morbida per evitare che si facciano male, "prendi la palla con due mani"; poi si passa a "prendi solo con la sinistra" poi "prendi solo con la destra" e così via finché inizia un minimo di padronanza per passare al guanto.

 

Controlliamo che la presa venga fatta allo stesso e identico modo che a mani nude. e poi un passo alla volta si aumenta la distanza. Più avanti insegneremo la vera tecnica delle due mani. Spesso i bambini mettono la mano libera dietro al guanto anziché in fianco al guanto e questo non va bene e va corretto.

 

Paolo Castagnini

 

Articolo già pubblicato aprile 2012

 

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Commenti: 4
  • #1

    Flavia (martedì, 24 aprile 2012 22:39)

    Condivido appieno.......

  • #2

    TERZABASE (mercoledì, 25 aprile 2012 06:45)

    Forse la presa a due mani serve ancora per i più piccoli,che ne dici?Comunque spiegazione molto chiara,dove si capisce che ogni gestualità nel gioco del baseball non è improvvisata.

  • #3

    Frankie (martedì, 11 maggio 2021 13:02)

    Ottimo questo chiarimento, e a meno che non trattasi di ragazzini U12, mia opinione è che già dalla categoria U15 s'insegni agli esterni alla presa con una mano. Diversa deve essere la tecnica per gli interni che, nella raccolta di rotolanti, non dovrebbero "catturare" la palla nella tasca, bensì usare il guanto per fermare la palla nel palmo dello stesso allo scopo di velocizzare l'estrazione della palla che altrimenti spesso rimane incastrata. Questa tecnica torna particolarmente utile con gli interni centrali nel girare un doppio gioco, un passaggio dal guanto alla mano di tiro al ritmo di un tac-tac. Un altro difetto che ho notato, è che spesso la palla viene presa nella rete nel guanto anziché nella tasca. Questo diventa deleterio per un prima base. Nelle giocate strette in prima, l'arbitro non è in grado di osservare temporaneamente quando la palla entra nel guanto e quando il corridore tocca la base, ma si deve affidare all'udito. Per questo è buona abitudine che il prima base impari a prendere la palla nella tasca e far ascoltare l'impatto della palla nel guanto.

  • #4

    FRANCO LUDOVISI (martedì, 11 maggio 2021 13:13)

    Ai miei tempi, in allenamento, se non prendevi una palla al volo agli esterni con DUE MANI dovevi lasciare il guanto a terra e fare anche un giro di campo di corsa.
    Così ricordavi meglio la regola.