________________________________ Flavio, come uno dei tanti nostri ragazzi

 

La notizia è una di quelle che rimbalzano sui giornali. Ogni genitore che la legge sente dei brividi lungo la schiena. Questa volta è toccato a uno di noi, dei nostri ragazzi.

Si perché di qualsiasi società faccia parte Flavio era uno dei nostri ragazzi. Tutti ne siamo coinvolti.

Baseball On The Road vuole essere vicina alla Famiglia Sprocati nel dramma che l'ha sconvolta.

 

L'articolo su "La Stampa"

 

L'articolo sul sito dei Grizzlies Torino 48

Flavio, nessuno si senta in colpa, nessuno lo incolpi

 

Dal sito di Juve 98 Torino.

 

Massimo Gramellini, giornalista de La Stampa, ha dedicato un pensiero per Flavio sulla prima pagina del giornale di oggi. Leggetelo

-----------

Ragazzino, come mai cammini accanto ai binari del treno? Vado per la mia strada, risponde Flavio alla donna di Moncalieri che lo interroga dal bordo del viale. Meglio allontanarsi dalla città, seguire il percorso della ferrovia finché ci sono soltanto prati intorno. E’ allora che il ragazzino posa a terra lo zaino e corre fra i binari con un tempismo perfetto che impedisce al macchinista di frenare. Aveva quindici anni e un quattro e mezzo di matematica nel suo diario. Adesso scaveranno sulla sua famiglia, il genitore duro, il genitore assente. Tutto vero, tutto relativo. Di assoluto c’è solo quel gesto che sembra ricordarci qualcosa.

I nostri quindici anni. Quando la vita è ancora una cosa seria da prendere molto sul serio, senza chiaroscuri né ironie a farci da guscio. Quando un quattro a scuola non è un quattro, ma una sentenza definitiva. E lo sfiorire del primo amore diventa l’archetipo irripetibile di ogni sofferenza futura, come ricorda Nick Hornby alla fidanzata trentenne che lo ha lasciato, nell’incipit memorabile di Alta fedeltà: «Se volevi davvero incasinarmi, dovevi arrivare prima». Perché poi la vita cambia e ci cambia, rendendoci disponibili ai compromessi, ai ragionamenti, alle lusinghe del buon senso e della convenienza. Uno impara a dominare gli istinti, a mentire a se stesso oltre che agli altri, a osservare la realtà in diagonale e non sempre di petto. Ma non tutti arrivano a questo stadio. Qualcuno si ferma prima. Perché più idealista, più tormentato, più debole. Nessuno lo incolpi e nessuno si senta in colpa. Flavio è andato per la sua strada e a me viene soltanto da dirgli ciao

Scrivi commento

Commenti: 3
  • #1

    Erny (giovedì, 19 aprile 2012 12:04)

    Brividi...e non solo....qualsiasi genitore si potrà benissimo immedesimare nella mamma e papà di Flavio....
    Cos'è un brutto rendimento scolastico di fronte alla morte?
    Giorno dopo giorno, proprio come genitore, mi rendo conto che nulla é più prezioso della salute e della vita!
    Meglio confrontarsi con i propri figli con toni più pacati e tranquilli....anche se difficile e con il dubbio che tanto non ti ascoltano.......piuttosto che rischiare di non vederli più.......

  • #2

    TERZABASE (venerdì, 20 aprile 2012 06:57)

    E' una notizia terribile che mi ha sconvolto,terribile perchè ha perso la vita un ragazzo di soli 15 anni.Non aggiungo altro.

  • #3

    michael (lunedì, 23 aprile 2012 16:51)

    a desso che flavioe lasu in celo aesso ci sta quardando e la su ci portera furtuna