________________________________ Notte allo Yankees stadium

Racconto di TERZABASE

Quasi cinque ore, una battaglia sotto il cielo stellato nel Bronx a New York, per concludere il settimo incontro che aggiudicherà i vincitori delle WORLD SERIES e ultimo inning. Era la gara della mia vita dove stavo coronando un sogno dopo tanti anni trascorsi sui vari “diamanti”, da quelli di periferia a questo che era il tempio del Baseball. Ma veniamo alla partita, come ho precisato eravamo al nono inning, con la squadra di casa alla battuta per completare il turno; Il punteggio era a favore degli ospiti di 1 a 0,due eliminati, corridore in terza base.

Una situazione che per un arbitro non era molto piacevole e si prestava a qualsiasi soluzione. Qua errori non sono ammessi e i giocatori molto nervosi non facilitano gli “Umpire”, perciò calma e sangue freddo. Ora alla battuta si presenta il nono giocatore un certo Millar , posizione dove il battitore non è dei migliori. Però la sua presenza mi aveva impressionato; un gigante di colore,ma di un colore nero come l’ebano, prese posto nel box e sorridendo mi guardò. Non so quanti denti avesse ma il suo sorriso illuminò la casa base. Per sentito dire,data la sua inconfondibile figura, non era un gran battitore e nel correre non eccedeva molto .Comunque si parte “GIOCO !!” urlo e, il Pitcher con una contorsione pazzesca fa partire un lancio dove la palla si avvita nell’aria, devia,rientra e perfettamente raggiunge il guantone del Catcher, STRIKE ONE .Impassibile Millar e grande sorriso. Secondo lancio, meno contorsioni del Pitcher ,ma la palla viene letteralmente sparata ad una velocità impressionante e perfettamente diritta nella zona dello strike, con una violenza tale che fa barcollare il Catcher ,STRIKE TWO. Miller imperterrito sorride, mi da l’impressione che pensi a una diavoleria sul terzo lancio. E così sale la febbre per tutti e tutti guardano il Picher e anche Miller, io non sapevo cosa guardare e mi rimisi al buon Dio. Sul monte c’era l’uomo dei sogni per gli ospiti, alla battuta quello per gli ospitanti, e sparpagliati per il campo noi arbitri. Si era creato un silenzio totale, e si sentiva solo lo sferragliare della metropolitana che passa nei pressi .”GIOCO !!”, urlai con tutto il fiato che mi era rimasto. Il movimento del Pitcher fu un ricamo nell’aria, la palla si proiettò diritta per un breve spazio, poi si alzò all’improvviso, curvò verso il basso,troppo basso che stavo per giudicarla “ball”, “ quando Miller estendendo le sue lunghe braccia e con una apertura di gambe impossibile andò a colpirla con la mazza quasi a terra , come se stesse giocando a Golf .La palla assunse una strana traiettoria e volò alta nel cielo del Bronx, verso le luci abbaglianti dei riflettori. Miller si precipitò verso la prima base e senza guardare all’esterno proseguì verso la seconda ,e mentre il suo compagno che era in terza si stava avvicinando a casa base , sperando di una mancata presa al volo, lui con tutto il fiato che le era rimasto arrivò trafelato sul sacchetto di terza. L’esterno centro come un indiavolato corse verso la recinzione,limite del fuori campo e con un balzo felino tentò di catturare quella palla che stava scendendo, prima che questa toccasse terra, ma nel tentativo della presa al volo incespicò e così la palla diventò buona. Miller con lo sguardo nel vuoto si inventò una gran rubata. Ora lui che era arrivato sul sacchetto di terza completamente sfiancato, si trasformò in un bisonte e a testa bassa caricò verso casa base. L’esterno percepì in ritardo l’intenzione e fece partire un tiro micidiale verso il Catcher. Io che prevedevo l’impatto violento, mi spostai alla destra del ricevitore e un attimo dopo urlai: “” SAVE””!!!.........................., Successe il finimondo e tutto il dugout degli ospiti fu su di me, ma io ero sicuro della chiamata perché un attimo prima avevo percepito all’altezza dell’inguine un fastidioso dolore provocato dalla palla tirata dall’esterno,mancata dal Cacther e filtrata tra i contendenti, finendo di colpirmi. Mostrai ai contestatori l’infame palla che giaceva alle mie spalle e ebbi la sensazione che mi sorridesse beffardamente. Ma .……………..un attimo dopo sentii una voce che mi chiamava e diceva” Papà svegliati se no faccio tardi a scuola .Hai fatto un brutto sogno? No figliolo risposi è stato il più bello della mia vita .

Anche quel fastidioso dolore che mi fece decidere a chiamare SAVE,era scomparso.

 

Scritto da TERZABASE

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Commenti: 1
  • #1

    Pinucita (giovedì, 08 marzo 2012 21:06)

    TERZABASE SEI FANTASTICO!!!!!!!!